Nei piccoli passi fra i giunchi, si muove un palpito d’estate.
(Rami)

Nei piccoli passi fra i giunchi, si muove un palpito d’estate.
(Rami)

Guardo le foglie caduche, il cielo, e mi sento smarrita. Passi lenti nelle nebbie. Cosa fare? Che sentieri mi attendono? Sembra che tutto voli via in fretta come quella gazza. Ed intanto il vento passa fra gli alberi. Quei rami che ululano piano sono l’eco del mio cuore.
(Rami)

Messaggi portati dal vento, si cullano nel mio respiro.
Ti penso, adagiata sopra le nubi, in attesa delle tue mani. Delle tue labbra.

Nell’anima. Quando si scalda il cielo.
E tu sei con me. 🙂

Quel periodo dove ci si scalda davanti al fuoco e si apprezzano bevande calde. 🙂


Dopo tanta
nebbia
a una
a una
si svelano
le stelle.
Respiro
il fresco
che mi lascia
il colore
del cielo.
(Ungaretti)
Autunno mansueto, io mi posseggo
e piego alle tue acque a bermi il cielo,
fuga soave d’alberi e d’ abissi. (Quasimodo)

Ha messo chiome il bosco d’autunno.
Vi dominano buio, sogno e quiete.
Né scoiattoli, né civette o picchi
lo destano dal sogno.
E il sole pei sentieri dell’autunno
entrando dentro quando cala il giorno
si guarda intorno bieco con timore
cercando in esso trappole nascoste.
(BORIS PASTERNAK )

Se c’è una stagione che mi emoziona è l’autunno 🙂
La natura si denuda, si prepara alle forti dita dell’inverno, si mangiano castagne, si ci inizia a coprire, il vento è fresco, il cielo grigio. Si sta a casa a fare torte e si ci scalda sul divano davanti ad un bel film.
Il paradiso. *_*
“L’autunno è una seconda primavera dove ogni foglia è un fiore.”
(A. Camus)
“Nessuna bellezza di primavera, nessuna bellezza estiva ha la grazia che ho visto in un volto autunnale.”
(John Donne)
“Non c’è niente come l’autunno a New York: non sono solo le foglie a cambiare, qualcosa nell’aria porta alla luce i veri colori di ognuno.”
(Gossip Girl)








(foto dal web)

« Ma nel frattempo, leggi,
interroga i sapienti:
come tu possa in pace
trascorrere la vita;
se ti debba sempre agitare,
col suo tormento, una passione insanabile
o la speranza incredula
delle piccole vanità mondane;
se la virtú è frutto del sapere
o dono di natura;
e come alleviare l’angoscia,
cosa ti riconcili con te stesso;
quale il germe della serenità ».
Orazio